Emografia con l’immagine della Madonna di Fatima e dei tre pastorelli.

Mercoledì Santo, 1 Aprile 2015, Giulio Massa è, come ogni anno dal 2001, prostrato dai segni della Passione di Gesù; a sera, cambiando il panno che copre il suo cuscino si scopre che sullo stesso è apparsa (come altre dello stesso periodo, e precedenti ben descritte nel libro “In Cammino con Giulio seguendo Gesù“) una bellissima emografia che mostra la Madonna apparsa a Fatima a tre pastorelli, Lucia dos Santos, Francisco Marto e sua sorella Jacinta.

Emografia Madonna di Fatima, settimana Santa 2015, scritta in greco, Il Cuore Immacolato di Maria TrionferàTutti voi conoscete la storia e il 13 Maggio potrete rileggerla qui nel giorno della ricorrenza della prima apparizione a Cova da Iria (Conca di Iria) in prossimità di Fátima (Portogallo).
Nell’emografia si riconoscono la Madonna, così come fu descritta dai pastorelli che qui appaiono inginocchiati davanti a Lei, uno(a) più avanti con l’aureola di Santità e due più indietro. Sul lato sinistro, ben chiaro, un calice (che confermerebbe l’apparizione dell’Angelo precedente quelle della Vergine Maria) a destra un Crocifisso e, sopra le figure, una scritta in greco: “il cuore Immacolato di Maria Trionferà“.

Chi dei tre pastorelli in Cielo è già Santo?
Papa Giovanni Paolo II, il 13 Maggio 2000, proclamò Beati Francisco (morto undicenne il 4 Aprile del 1919) e Jacinta (morta non ancora decenne, come il fratello a causa dell’epidemia di Spagnola, il 20 Febbraio 1920) Lucia invece, con la quale Papa Wojtyła nel corso del suo pontificato ebbe diversi colloqui, morì a 98 anni il 13 febbraio 2005 a Coimbra. Anche per Lucia è iniziato il cammino della beatificazione.
Sembrerebbe essere proprio la piccola Jacinta già Santa in Cielo, ecco cosa scrisse di lei la cugina Lucia fattasi suora: beatagiacintamarto«Ho speranza che il Signore, per la gloria della Santissima Vergine, le concederà l’aureola della santità. Lei era bambina solo negli anni. Per il resto, sapeva praticare le virtù e mostrare a Dio e alla Santissima Vergine il suo amore per la pratica del sacrificio. È ammirevole come avesse compreso lo spirito di preghiera e di sacrificio che la Madonna ci raccomandò. Conservo di lei una grande stima di santità. E aggiunse: “Giacinta fu, secondo me, quella a cui la Madonna comunicò una maggiore abbondanza di grazie, di conoscenza di Dio e della virtù. Aveva un portamento oltremodo serio, modesto e amabile, che sembrava tradurre la presenza di Dio in tutti i suoi atti, proprio da persona avanti negli anni e di grande virtù».

Questa e altre emografie apparse in casa di Giulio Massa, soprattutto per le varie lingue che accompagnano le figure, ci danno la misura di quanto il Signore voglia parlare a tutti i popoli del Mondo sperando che si convertano e ritrovino la giusta Via da seguire.